"Me ne stavo lì, a terra. Con un fiotto di sangue che si riversava su quel freddo e desolato marciapiede. Stavo crepando. Lo sapevo e non potevo farci niente, se non aspettare la morte..."



(da “L’inferno” di Sam Stoner)



mercoledì 14 marzo 2012

Una vittima ogni tre giorni.


Una vittima ogni tre giorni. Queste sono le cifre di una guerra che si consuma tra le mura di casa: quella della violenza domestica.

Lo scorso anno, 142 donne sono morte per mano del proprio marito, compagno o ex compagno. L’uomo che un giorno ad ognuna di loro aveva detto “ti amo”. E che le ha uccise non potendo sopportare l’abbandono, la separazione e il rifiuto.
Il tutto nell’indifferenza di magistratura e forze dell’ordine. Il cui intervento avviene sempre e solo dopo che la richiesta di aiuto si è trasformata in una bara. E nell'indifferenza di vcini e familiari. Mentre parlerei di connivenza per i familiari dello schifoso bastrado.
Una donna devastata dalla violenza del figlio di puttana di turno. Del resto si sa che scivolando in bagno ci si frattura una gamba , un braccio, la mascella, lo zigomo e si hanno ecchimosi su tutto il corpo. Chissà… mi viene di pensare che il medico che ha soccorso questa vittima fosse uomo. Come gli uomini togati sempre “morbidi” con chi si diletta a passare il proprio tempo a massacrare di botte la “povera stronza” che gli capita sottomano.
Ragazzi potete fare come vi pare con la donna che avete al vostro fianco perché la legge vi tutela, la polizia scrolla le spalle per intervenire ci deve essere stato un reato…, gli assistenti sociali latitano, e se per caso si arriva in un tribunale senza cadavare non si può procedere a nessuna accusa. E poi chi dice che sia stata picchiata? Seviziata? Che venga umiliata e stuprata psicologicamente? Eh no, non si può provare.
Giudice: “Scusi signor “pezzodimerda” del disturbo arrecatogli. E lei signora la faccia finita di rompere i coglioni alle istituzioni, hanno cose ben più importanti a cui pensare.”
Una bella stretta di mano e, come ovvio, un calcio alla milza alla poveretta giusto prima di cena. Tanto per ricordarle che non conta niente.
L’unica via di scampo è il suicidio. Però, pensandoci bene potreste fare altro care amiche: riscaldare olio di semi di girasole e poco prima che bruci la padella versarlo addosso al bastardo che dorme in camera da letto. Oppure potreste procurargli un bel trauma cranico usando il mattarello. Da dietro, mentre guarda la tv e si sta appisolando.
E’ chiaro che qualcuno (maschio) potrebbe dire che sto istigando a commettere reati. No, sto impedendo che un bastardo commetta l’ennesimo omicidio impunito. Ma questa non è una buona scusa, lo so bene. Infatti in Italia la violenza domestica è commessa solo dalle donne, quelle perpetrata dagli uomini…non esiste. E’ pura fantasia popolare.
Ehi tu,cazzone! Mi fai schifo. Sì, tu che abitualmente prendi a schiaffi la tua compagna. Quanto vorrei prendere quella mano e schiaffartela su per il culo!!!

Sam T Stoner

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