"Me ne stavo lì, a terra. Con un fiotto di sangue che si riversava su quel freddo e desolato marciapiede. Stavo crepando. Lo sapevo e non potevo farci niente, se non aspettare la morte..."



(da “L’inferno” di Sam Stoner)



martedì 24 giugno 2014

Candidati a IDIOTI DELL'ANNO!


Da sinistra, i coniugi Sylvia Pastor e Wojciech Janowski

Destino vuole che la coppia di coniugi finita nelle nomination del penoso premio Idioti dell’anno sia una coppia di presunti assassini. Ma il premio non è per il brutale reato di cui forse si sono macchiati piuttosto per il motivo che li avrebbe spinti a commetterlo.
I due coniugi, Sylvia Pastor e il console polacco Wojciech Janowski, sembra che abbiano deciso di uccidere la mamma di lei (l’ereditiera Hélène Pastor) perché bisognosi di denaro. E come dar loro torto visto che si beccavano l’esigua somma di 500.000 mila euro di paghetta mensile per non fare una beata mazza.
Siamo onesti, chiunque a loro posto avrebbe pensato a commettere questo omicidio. Non dimentichiamo che i due coniugi sono di Montecarlo. Come avrebbero potuto arrivare a fine mese con quei pochi spiccioli?
La vittima, l'ereditiera Hélène Pastor

Hélène, la mamma di Sylvia, possedeva un patrimonio di circa 20 miliardi di euro, in pratica una casa su tre a Montecarlo appartiene ai Pastor, arrivati nel Principato nel 1880 da Buggio in Liguria con cazzuola e calce. Operosi e seri lavoratori iniziarono a costruire palazzine e palazzi fino a ritrovarsi nel 2014 proprietari di un terzo del patrimonio immobiliare monegasco.
Già me li vedo i due coniugi idioti, in uno dei più prestigiosi appartamenti di Montecarlo, seduti a un modesto tavolo d’antiquariato con carta e Montblanc a fare i conti della serva che però non tornano.
- Di’ a mamma che non ce la facciamo ad arrivare a fine mese! – esclama il console.
- Sai bene com’è la vecchia. Non c’è modo di farla ragionare – risponde Sylvia.
- Ammazziamola e prendici tutto! Con 20 miliardi di euro riusciremo almeno a comprarci una cacchio di isola per andare in vacanza.
- Ti prego Woj, modera il linguaggio.
 
E così i due avrebbero assoldato altri idioti come loro a Nizza che a loro volta avrebbero assoldato i sicari idioti a Marsiglia, per un totale di 20 idioti. Tutti insieme hanno fatto il sopralluogo con taxi (il tassista ha subito spifferato tutto alla polizia) e poi i sicari il 6 maggio a bordo di una moto, hanno affiancato l’auto dell’ereditiera (una lancia Voyager) hanno puntato un fucile da caccia a canne mozze e hanno sparato uccidendo l’autista, il sessantacinquenne Mohamed Darwich, e Hélène. Ovviamente si sono fatti riprendere dalle telecamere a viso scoperto.
 
Nemmeno Monicelli avrebbe immaginato una sceneggiatura del genere. A confronto i personaggi de I soliti ignoti sono geni del male. Del resto per uccidere una delle donne più ricche del pianeta in uno dei luoghi a più alta densità di videocamere di sorveglianza al mondo non dove essere troppo complicato, avranno pensato i candidati a Idioti dell’anno nei loro abiti sartoriali.
 
Probabilmente in carcere si chiederanno come mai sia andato tutto storto.
E quando il magistrato chiederà al console polacco Wojciech Janowski il perché di questa follia, lui risponderà:
- A sor giudice, e che dovevo da fa’. Mì socera ce stava a fa’ morì de fame. E ce stia lei a magnà quer caviale tutti i giorni, annà in giro in Bentley e a vive in un quartieraccio come Montecarlo solo con 500 mila cocuzze al mese. E che cazzo!