"Me ne stavo lì, a terra. Con un fiotto di sangue che si riversava su quel freddo e desolato marciapiede. Stavo crepando. Lo sapevo e non potevo farci niente, se non aspettare la morte..."



(da “L’inferno” di Sam Stoner)



giovedì 20 novembre 2014

Sam Stoner e l'horror con Oltre la paura

"Scelti da Francesca Paolucci, autrice horror di culto, ventuno incubi di scrittori italiani che disturberanno le vostre notti."

OLTRE LA PAURA antologia di E.F. Edizioni a cura di Francesca Paolucci. Dodici autori tra i quali il sottoscritto presente con il racconto "Fottuto per l'eternità". 
Mi sono divertito molto a scrivere questo racconto che si riallaccia alle atmosfere horror di Rod Serling ideatore della serie "Ai confini della realtà" e che cito all'interno. In "Fottuto per l'eternità" l'inverosimile prende lentamente forma modificando la realtà e trascinando Michel, il protagonista, in un inferno eterno.

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"Era da tempo passata la mezzanotte. 
Nel corridoio che portava alla sua suite, Michel incrociò un arabo tirato a lucido con un orologio da trentamila euro al polso e due strafighe russe intente a strusciargli addosso le loro magnifiche tette.
Fottiti, pensò Michel. Anche se alla fine il solo che avrebbe fottuto sarebbe stato l'arabo, di certo non lui.
Michel si trascinò svogliato e leggermente ubriaco fino alla porta, non era tanto la stanchezza o l'alcol, anche se era in piedi dalle sei del mattino per promuovere il suo ultimo romanzo, quanto la delusione per una notte solitaria.
Passò la chiave elettronica nella fessura. La porta si aprì ma Michel non entrò, passò di nuovo la chiave elettronica. Visto che sarebbe stata la sola fessura a sua disposizione per quella notte, cercò di godersela appieno."