REVIEWS: James M. Cain | Il postino suona sempre due volte




“Ho sempre amato Chandler e Hammett e Hemingway, ma nel corso degli anni, sono giunto a pensare che Cain, con questo romanzo e La fiamma del peccato, era il padrone della macchina della scrittura hard boiled. Sebbene la sua reputazione sia alta, avrebbe potuto essere ancora maggiore se avesse scritto un minor numero di libri, che per me sono solo deboli spettri di questo piccolo gioiello perfetto."  Joe R. Lansdale


Torrido. Spietato. Tragico. Crudele.
Cain è hard boiled puro. Sbatte in faccia al lettore la cattiveria, l’inganno, la perfidia. Ci sono pagine che lasciano interdetti. Tale è la spietata ferocia che non ci si capacita che possa essere reale ciò che si è appena letto. E non si tratta di scene di sangue, anche se ce ne sono, così crude da far rivoltare lo stomaco dei più sensibili; no, ciò che stupisce è il totale sprezzo della vita altrui per perseguire un proprio interesse.
James M. Cain
E qui troviamo il tema centrale della narrativa di Cain ossia persone comuni che desiderano una piacevole vita ma non sono disposte a lavorare per ottenerla. Nella loro intima essenza si sentono al di sopra di chiunque.
Siamo nel 1934, i personaggi si danno del voi, sono tutti ben vestiti, cordiali, educati, rispettosi delle leggi e con una morale perbenista che non lascia scampo. E in questa cornice apparentemente perfetta, tutti sono pronti a sbarazzarsi di una vita come di un panno vecchio pur di perseguire i propri interessi.

La trama è semplice: l’incontro tra un ragazzo e una ragazza, Frank e Cora. Il male, sembra essere Frank Chambers, ma in realtà è solo una pedina nelle mani di una donna che lo stesso Cain definisce “uno dei più temibili e vessatori fantasmi femminili che abbiano mai abitato le pagine di un romanzo.”
Frank è un perdente, sempre messo da parte dalla società. Una persona ai margini, che cerca di ottenere un giro gratis nella vita. Frank è tutto quello che Cora ha sempre cercato, un gran bell’uomo con la forza di volontà di una marionetta, l'unica cosa che lei deve fare è tirare le corde.
Cora è bella, appetitosa come una mela lucida ma con il verme dentro. È tutto quello che una madre teme per il proprio figlio. Lei è calda ma la sua anima è di ghiaccio. È proprio quello che Frank Chambers cercava: un sogno carico di sesso.
E lei usa il sesso senza scrupoli. Non esita a farsi “fottere” da Frank sul ciglio di una strada a fianco del cadavere del marito, Fonte della Morte dalla quale sgorga sangue per dissetare i suoi assassini.
Non c’è da fidarsi degli uomini. Ancor meno delle donne. Figuriamoci di una donna come Cora.
E che maestro è Cain nel descrivere la sua natura, quella della perversa passione femminile. Una passione capace di portare alla morte, capace di autodistruggersi portando all’inferno se stessa e l’innamorato.
Cain mette in scena la loro distruzione in modo implacabile passo dopo passo, è come guardare qualcuno che cammina sui binari di una ferrovia con il treno in arrivo. Per Frank, è un suicidio dettato dal desiderio sessuale. Per Cora, è un suicidio dettato dall'avidità. C'è vera attrazione tra i due, ma non c'è fiducia. E come dice Cain “ l’amore quando è mescolato alla paura non è più amore. È odio.”

Il romanzo è un sottile meccanismo a orologeria nel quale ci sono continui capovolgimenti. Ogni fine porta a un’altra storia, ogni storia contiene in sé il gancio per la successiva. Un domino Noir magistralmente costruito. E perfettamente descritto da un titolo micidiale, solo apparentemente slegato dal romanzo.
Perché il titolo, Il postino suona sempre due volte,richiama alla mente la Morte, certa come l'arrivo del postino: se non si risponde alla prima chiamata, si dovrà rispondere alla seconda. Ed è proprio questo che accade nel romanzo: c'è la prima volta nella quale si perde l’occasione di raggiungere e afferrare la scelta sbagliata, ma questi personaggi apriranno la porta alla seconda occasione. E ad attenderli non ci sarà la consegna della posta, ma un destino scavato tra le pareti dell'inferno.

© 2011 by Sam Stoner


James M. Cain è stato il maestro della letteratura hard-boiled.
Il suo lavoro ha ispirato così tanti romanzi, film e perfino fumetti, che se fossero impilati uno sopra l'altro arriverebbero sulla Luna e oltre.
Nato a Annapolis, James M. Cain (1892-1977) ha studiato al College di Washington, a Chesterton, Maryland, guadagnandosi una laurea e master c'è. Ha lavorato come giornalista, sceneggiatore e romanziere. Molti suoi romanzi sono diventati film. Tre - Il postino suona sempre due volte (1934), La fiamma del peccato (1936), e Mildred Pierce (1941) - sono considerati dei classici del cinema americano.



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